“La donna ricca è una peste umana.
Se può appendersi al collo due smeraldi,
Farsi gualcire le orecchie da due perlone,
Non c’è schifezza di cui non sia capace.
La sua faccia, coperta da più strati
Di crema farinosa, ripugna.
La bocca dell’infelice marito
Annaspa in sabbie mobili
Di pomate, Poppea, di odore pugno.
Ma dall’amico corrono lavate.
Essere belle in casa, perché?
Le essenze finissime si fanno
Per Relazioni Extraconiugali.
All’uopo, o filiformi Indiani,
Voi mandate i profumi che compriamo.
Ah finalmente! Uno spiraglio si è aperto,
Il primo strato è caduto: sappiamo chi è
Adesso. In seguito, lavaggio
Con latte d’asina. (Se anche la esiliassero
Al Polo Artico, avrebbe le sue asine).
E io domando se è una faccia questa
Cataplasmata di farina cotta,
Coperta e ricoperta di unguenti,
O una piaga.”
Giovenale (50-60 d.C. – 127 d.C.) – Satira VI
martedì 20 novembre 2007
venerdì 16 novembre 2007
PIRAMIDE OLFATTIVA: che cos'è?!
Ok, siete state in profumeria con l’intento di cercare una nuova fragranza che vi si addica e avete sentito menzionare termini a voi sconosciuti!
Impariamo a conoscerli allora, così la prossima volta sarete al pari della consulente che troverete in negozio.
Cominciamo con la Piramide Olfattiva.
Per convenzione, si dice che una fragranza si compone di Note di Testa, Note di Cuore, Note di Fondo la cui rappresentazione grafica risulta essere, appunto, una piramide:
Impariamo a conoscerli allora, così la prossima volta sarete al pari della consulente che troverete in negozio.
Cominciamo con la Piramide Olfattiva.
Per convenzione, si dice che una fragranza si compone di Note di Testa, Note di Cuore, Note di Fondo la cui rappresentazione grafica risulta essere, appunto, una piramide:

Nelle 3 sezioni possono essere comprese poche o molte essenze che si legano assieme attraverso legami molecolari. Per dovere di cronaca, devo dire che questa è la classificazione generale utilizzata in profumeria, ma esistono prodotti (come nella gamma Chanel) che hanno strutture olfattive diverse dalla piramide, create con lo scopo di rendere molecolarmente stabili le fragranze.
Anche in presenza di molti componenti, normalmente vengono citati solo quelli che indiscutibilmente caratterizzano la fragranza.
Note di Testa
Un forte sentore alcolico caratterizza la Testa della fragranza e le note olfattive presenti sono estremamente evanescenti (durano pochi minuti).
Note di Cuore
Qualche minuto dopo aver vaporizzato la fragranza, sentirete comparire le sue note predominanti e realmente caratterizzanti. Il Cuore del profumo ne è l’Anima vera e propria.
Note di Fondo
E’ la scia della fragranza, quella che sentirete più a lungo: le essenze presenti nel Fondo vi accompagneranno per tutta la giornata.
Ma ricordate che:
- la fragranza, nella maggior parte dei casi, varia da pelle a pelle (ad eccezione dei profumi aldeidati come Chanel N. 5). E’ pertanto d’obbligo, dopo averla sentita sulla cartina della vostra profumeria di fiducia, provarla sulla pelle! L’acidità dell’epidermide infatti, varia da persona a persona: su persone diverse quindi, possono venire enfatizzate note olfattive diverse.
Anche in presenza di molti componenti, normalmente vengono citati solo quelli che indiscutibilmente caratterizzano la fragranza.
Note di Testa
Un forte sentore alcolico caratterizza la Testa della fragranza e le note olfattive presenti sono estremamente evanescenti (durano pochi minuti).
Note di Cuore
Qualche minuto dopo aver vaporizzato la fragranza, sentirete comparire le sue note predominanti e realmente caratterizzanti. Il Cuore del profumo ne è l’Anima vera e propria.
Note di Fondo
E’ la scia della fragranza, quella che sentirete più a lungo: le essenze presenti nel Fondo vi accompagneranno per tutta la giornata.
Ma ricordate che:
- la fragranza, nella maggior parte dei casi, varia da pelle a pelle (ad eccezione dei profumi aldeidati come Chanel N. 5). E’ pertanto d’obbligo, dopo averla sentita sulla cartina della vostra profumeria di fiducia, provarla sulla pelle! L’acidità dell’epidermide infatti, varia da persona a persona: su persone diverse quindi, possono venire enfatizzate note olfattive diverse.
lunedì 8 ottobre 2007
Nell'Antico Egitto...
Gli antichi Egizi prestavano molta attenzione alla cura della propria persona, in parte per motivi di igiene, ma anche per apparire più belli (uomini e donne indistintamente). Le numerosissime ricette giunte sino a noi, trattano unguenti medicamentosi e belletti speciali, ma il confine tra medicina e cosmesi, in questo caso, è davvero sottile: ingredienti e preparatori erano gli stessi.
Non si contano le ricette dedicate alla giovinezza della pelle (anche nell’antichità c’erano le creme anti-rughe), anti-macchia e… i deodoranti! Questi ultimi, di fondamentale importanza, usati da uomini e donne, si preparavano sia sotto forma di pasta con scorza di carruba, o di “palline” di farina d’avena profumata con resina di terebinto, o frizioni di uova di struzzo mescolati a gusci di uova bollita e resina.
Altro problema fondamentale era la perdita di capelli: esistevano una quantità infinita di rimedi per la calvizie incipiente e anche per far ricrescere i capelli ad una persona completamente pelata! E, quando non si riusciva nell’intento, si ricorreva alle parrucche, di cui in Egitto v’era una grande industria.
Uomini e donne amavano molto truccarsi gli occhi con malachite (verde chiaro) e galena (khol nero). Le donne si dipingevano le guance con ocra rossa mescolata a grasso o resine e un preparato simile doveva servire anche come rossetto.
Il corpo era cosparso di unguenti profumati che, oltre ad avere la funzione di proteggere la pelle da vento e sole, mantenevano l’epidermide elastica e morbida.
A partire dalla XVIII dinastia (405 a.C.) compaiono sulla sommità del capo dei coni di grasso profumato che, col calore, si scioglievano e impregnavano di profumo prima la parrucca – o i capelli – e poi le vesti… a noi ora potrebbe sembrare una schifezza, ma nell’Antico Egitto doveva essere considerata una vera finezza!! Personalmente, trovo incredibile come la cura della persona – non solo a livello igienico – sia trasversale ad ogni epoca. Talvolta siamo portati a pensare che solo la modernizzazione abbia portato grandi conquiste, poi ci si guarda indietro e si vede che in certi ambiti siamo fermi a 3000 anni fa…
Non si contano le ricette dedicate alla giovinezza della pelle (anche nell’antichità c’erano le creme anti-rughe), anti-macchia e… i deodoranti! Questi ultimi, di fondamentale importanza, usati da uomini e donne, si preparavano sia sotto forma di pasta con scorza di carruba, o di “palline” di farina d’avena profumata con resina di terebinto, o frizioni di uova di struzzo mescolati a gusci di uova bollita e resina.
Altro problema fondamentale era la perdita di capelli: esistevano una quantità infinita di rimedi per la calvizie incipiente e anche per far ricrescere i capelli ad una persona completamente pelata! E, quando non si riusciva nell’intento, si ricorreva alle parrucche, di cui in Egitto v’era una grande industria.
Uomini e donne amavano molto truccarsi gli occhi con malachite (verde chiaro) e galena (khol nero). Le donne si dipingevano le guance con ocra rossa mescolata a grasso o resine e un preparato simile doveva servire anche come rossetto.
Il corpo era cosparso di unguenti profumati che, oltre ad avere la funzione di proteggere la pelle da vento e sole, mantenevano l’epidermide elastica e morbida.
A partire dalla XVIII dinastia (405 a.C.) compaiono sulla sommità del capo dei coni di grasso profumato che, col calore, si scioglievano e impregnavano di profumo prima la parrucca – o i capelli – e poi le vesti… a noi ora potrebbe sembrare una schifezza, ma nell’Antico Egitto doveva essere considerata una vera finezza!! Personalmente, trovo incredibile come la cura della persona – non solo a livello igienico – sia trasversale ad ogni epoca. Talvolta siamo portati a pensare che solo la modernizzazione abbia portato grandi conquiste, poi ci si guarda indietro e si vede che in certi ambiti siamo fermi a 3000 anni fa…
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